Val di Fassa
Si accede alla Val di Fassa principalmente dalla comoda s.s. nr. 48 delle Dolomiti, che percorre tutta la Val di Fiemme. Diverse sono le alternative: dalla s.s. nr. 346 del Passo di San Pellegrino, provenendo dai territori dell’Agordino in Veneto. Sempre dal Veneto, si può decidere per valicare il Passo di Fedaia impegnando la s.s. nr. 641, arrampicandosi sui pendii del ghiacciaio della Marmolada. Dalla Provincia di Bolzano si può giungere in Val di Fassa guidando per la s.s. nr. 241 della Val d’Ega e Passo di Costalunga, oppure, dalla s.s. nr. 242 della Val Gardena e Passo Sella. Un’ulteriore alternativa è rappresentata dalla s.r. nr. 48 delle Dolomiti che da Arabba collega il Passo Pordoi a Canazei.
La Bassa Valle: Lasciato Predazzo, ultimo grande paese della Val di Fiemme, entriamo in Val di Fassa. Il primo piccolo borgo che incontriamo è Forno. Come si può già comprendere dal toponimo questo piccolo insediamento in antichità fu abitato da minatori.
Poco distante, il primo grande agglomerato della Val di Fassa; Moena. Il toponimo ricorda come questi territori fossero paludosi e umidi. Moena si trova adagiata in una bellissima conca, circondata da magnifici boschi e grandi prati verdi. La “perla delle Dolomiti” appartiene sia linguisticamente che geograficamente al Comprensorio Ladino della Val di Fassa ma mantiene stretti legami con la Magnifica Comunità di Fiemme. Moena è suddivisa in tanti rioni, tra i quali ricordiamo il singolare rione “Turchia” e molte frazioni tra le quali Someda, Sorte e Penia.
Dal centro di Moena si può risalire verso la frazione di Sorte, che si trova sul versante sinistro della conca di Moena, sopra la grande chiesa parrocchiale. Da Sorte si può proseguire per una stretta stradina, che si inerpica tra gli ultimi prati della conca, alla volta di Malga Panna, uno dei ristoranti più raffinati della valle. Di fronte a Malga Panna si trova un ampio parcheggio dove potrete lasciare il vostro mezzo. Tuttavia, se si rispettano gli orari del divieto di accesso si può procedere motorizzati verso la frazione di Penia.
Giunti a Penia se siete affamati o se volete fare merenda approfittate della buona cucina di Malga Peniola che saprà offrirvi, nei tipici ambienti fassani, piatti della tradizione. Da questa località partono alcuni sentieri escursionistici.
Qualche curiosità: I Monti Pallidi si trovano nel territorio delle antiche leggende; siamo nelle terre delle fate, delle vivanes, degli gnomi e delle streghe. Un tempo lontano, la Val di Fassa era un regno magico, dove viveva un popolo di nani, il cui sovrano era Re Laurino. Il Re viveva nel suo regno incantato sulle cime del Catinaccio, dove poteva godere del suo splendido giardino di rose. Laurino aveva una figlia, Ladina: bellissima. La principessa viveva felice nel suo magnifico regno, circondata dall’amorevole affetto del padre. Però venne un giorno in cui il principe del Latemar, divorato dall’ansia del sapere volle comprendere come mai in un luogo così aspro e selvaggio, vi fossero così tante stupende rose in un giardino sorto tra le rocce.
Incuriosito andò a far visita a Re Laurino, ma vide anche la bellissima Ladina, e non potè non innamorarsi della principessa. Il Principe del Latemar se ne innamorò così perdutamente, che per averla per se per tutta la vita decise di rapirla e di portarla, quindi, nel suo regno: il Latemar. Laurino, disperato per la sorte della figlia, lanciò una maledizione sui quegli splendidi fiori che lo avevano tradito rivelando la presenza del suo regno. Così ordinò a quei bellissimi fiori di non sbocciare più, né di giorno né di notte.
Re Laurino proferendo la maledizione aveva dimenticato che tra il giorno e la notte esiste un momento dove il giorno non è più giorno e la notte non è ancora notte. Laurino aveva scordato il tramonto. Così, ancora oggi, all’ora del tramonto quando il sole spegne le ultime luci e quando le ombre della notte non sono ancora calate, i Monti Pallidi della Val di Fassa si colorano di rosso fuoco. Il giardino di Re Laurino rifiorisce, rinnovando ogni giorno la magica leggenda dell’Enrosadira.
Escursioni a piedi: Non occorre scriverlo in quanto è fatto comune che la Val di Fassa sia un territorio ricco di sentieri, strade forestali, piccole vallette laterali dall’incanto intrigante. Le occasioni per lasciare la moto e avventurarsi nella natura più vera non mancano, alla scoperta della montagna vera lontana dal traffico e dal caos. Basta veramente poco per giungere a contatto con le grandi vette di questa valle posta al confine del Veneto. Un territorio ampio e variegato ma caratterizzato sempre da panorami unici, con un immenso patrimonio naturale.
Se vi dovesse capitare di risalire con la moto la strada del Passo di San Pellegrino, che inizia la sua ascesa da Moena, vi consigliamo, una volta arrivati sul colmo del passo, di procedere alla volta di Falcade per poche centinaia di metri e di svoltare a sinistra, laddove vedrete un cartello con le indicazione per il Rifugio Fuciade e il Rifugio Flora Alpina. Proseguite per questa deviazione fino a raggiungere un piccolo incrocio. Sulla sinistra troverete la via per il Rifugio Fuciade, mentre proseguendo sulla stradina principale a destra arriverete ad un parcheggio, dove potrete lasciare la moto e proseguire a piedi per la Val Fredda. Questa che vi proponiamo è un’interessante escursione, che richiede poco tempo; la gita richiede poco più di un’ora, e al contempo vi gratificherà moltissimo. Dovrete percorrere una stradina forestale sterrata che vi accompagnerà, tra ali di boschi e radure, fino alla Val Fredda. Quindi il bosco di abeti e larici lascerà il posto alle suggestive immagini delle vecchie baite montane, usate un tempo dai contadini per lo sfalcio del fieno. Il paesaggio è superbo e impagabile.
Se invece non avete intenzione di passeggiare, dal parcheggio potrete proseguire sempre in moto alla volta del Rifugio Flora Alpina per bere un caffè e assaporare una fetta di strudel, immersi in un’oasi di pace.
Per coloro che amano le escursioni, si può prolungare la camminata allungando la passeggiata lungo il sentiero per Falcade, magari per visitare la Malga ai Lach, che dista circa un’ora di cammino. Altre suggestive immagini vi sorprenderanno in questo luogo semplicemente fantastico.
































