Val Daone Val di Fumo

Val Daone Val di Fumo

Eccoci giunti al bivio per risalire verso la valle di Daone, un’appendice laterale delle valli Giudicarie. La val Daone è attraversata dal fiume Chiese, mentre la parte della valle, più a monte, viene chiamata val di Fumo. Le due valli si inseriscono nel territorio del gruppo montuoso dell’Adamello, dai cui ghiacciai prende vita il fiume Chiese.

La val Daone è una valle molto rinomata tra gli arrampicatori sportivi. Questa è un’area dove abbondando molte cascate, create dai tanti rivoli e torrenti che scendono dalle vette verso la valle, tutte queste cascate nel corso dell’inverno ghiacciano e diventano bianche pareti di ghiaccio da scalare con ramponi e piccozze, che richiamano gli appassionati di questo affascinante sport da tutta Europa.

La presenza del ghiacciaio e dell’abbondanza di acqua non ha concesso all’uomo di urbanizzare questo territorio, come accade in altre valli alpine. Questo ha garantito al territorio di mantenere inalterato il suo aspetto naturalistico. Tuttavia, l’uomo ha sfruttato la presenza delle fonti idriche con la costruzione dei bacini artificiali del lago Malga Bissina e del lago Malga Boazzo, che ha permesso di produrre energia elettrica. Oltre ai due citati laghi sono presenti nelle vallette laterali altri laghetti naturali.

La parte superiore della valle, ovvero la val di Fumo è un’area selvaggia ed incontaminata, sono presenti vasti pascoli, che ne fanno un’oasi naturale inserita di diritto nel parco dell’Adamello – Brenta.

Per giungere in queste località occorre percorrere la strada statale nr. 237 del Caffaro. Per coloro che provengono da Tione si deve svoltare in prossimità del paese di Lardaro seguendo le indicazioni per Praso-Daone, mentre per coloro che provengono dalla Lombardia è necessario svoltare nei pressi della località Agrone di Pieve di Bono. Si fa ingresso, quindi, nella val Daone attraversando Vermongoi, Limes, Pracul, Boazzo dove si supera il lago di Malga Boazzo. Quindi, dopo aver lasciato alle spalle il bacino, si sale fino al lago di Malga Bissinia, dove si dovrà lasciare la moto al parcheggio di Pozza Cava. Per chi vuole proseguire a piedi basterà seguire le indicazioni riportate sui cartelli che indicano una stradina sterrata che solca il lato sinistro del lago di Malga Bissina e conduce verso malga Breguzzo. Altri itinerari escursionistici partono dal rifugio val di Fumo.

Il sentiero che porta fino al rifugio val di Fumo non è difficile, si tratta di una facile passeggiata che vi condurrà in un territorio unico. Tuttavia, essendo la valle una meta domenicale di residenti e turisti, si consiglia di arrivarvi di buon ora per godere al massimo delle sue atmosfere.

Per coloro che intendono fermarsi a soggiornare in questo territorio un valido B&B è lo chalet Dos de la Nus, della famiglia Losa. Si tratta di una recente struttura in legno immersa nel verde, sita in località Limes a Daone, tel 320/2115076.

Anche se in val di Fumo non vi sono insediamenti urbani, Daone è un borgo che ha origini antiche. Qui si insediarono Celti, Galli e Romani. Tuttavia, fu col medioevo che questa area subì uno sviluppo urbano per via del commercio del legname con la repubblica di Venezia. Più recentemente, la popolazione fu costretta ad una forte migrazione ed il territorio subì le violenze dello scontro bellico della prima guerra mondiale. A testimonianza di quella terribile epopea oggi il territorio reca ancora le ferite delle trincee inserite in itinerari naturalistici storici.

I principali centri urbani della zona sono Praso e Daone.

Praso è un piccolo centro che durante la grande guerra subì una distruzione quasi totale, solo nella parte alta del paese, in località Sevror, si possono ancora vedere i lineamenti di quella che fu l’architettura popolare di un tempo. Sempre sopra al paese è ubicato Forte Corno una struttura muraria militare ben conservata. E’ un edificio di pregio in quanto conserva ancora le polveriere, nelle cucine vi sono le grandi cisterne per la raccolta dell’acqua; altri spazi sono visitabili come le camerate delle truppe, la camera mortuaria, la stanza del gruppo elettrogeno ed altri luoghi che consentono ancora oggi di comprendere meglio la vita precaria dei soldati di un tempo. Da Praso è possibile effettuare escursioni e semplici passeggiate a piedi immersi nella natura del luogo.

Daone si trova non molto distante da Praso, è caratterizzato dalla presenza di molti castagni; da vedere la chiesa di San Bartolomeo ed il grande tronco di abete bianco in piazza Municipio. Anche Daone subì le devastazioni della guerra ed il paese che vediamo oggi è frutto della laboriosa ricostruzione degli abitanti del luogo.

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