Il giro classico della Valle dei Laghi

Il nostro giro inizia da Trento, dalla rotatoria del vecchio casello dell’autostrada A22, uno sguardo alle indicazioni e ci dirigiamo rapidamente verso Riva del Garda risalendo, a destra, il viadotto che lambisce il Doss Trento e che attraverso una gola detta il Bus de Vela ci accompagna a Cadine.

Le indicazioni alla rotonda del casello A22 Trento centro

Recentemente, proprio a Cadine, è stato aperto al pubblico il forte militare di Cadine costruito nel 1860, il quale presidiava con la sua severa imponenza la via di collegamento di Trento con la valle dei Laghi.

Il forte di Cadine ribatezzato dalla gente locale forte Bus de Vela, è stato oggetto di un profondo intervento di recupero, e sarà visitabile dal pubblico ed ospiterà eventi culturali.

Superato Cadine ci accingiamo a percorrere il tratto di strada che ci separa da Vezzano fatto di tante curve e rettifili. L’arteria serpentina passa tra verdi prati e coltivazioni, spesso lo sguardo va oltre la strada per ammirare questo contesto. Un paio di curvoni tondi preannunciano l’arrivo al paese di Vezzano. Qui abbiamo due possibilità o proseguiamo diretti il nostro tragitto alla volta del lago di Santa Massenza e di Toblino, oppure al bivio decidiamo di salire a sinistra verso la valle di Cavedine, prendendo la strada provinciale nr. 84.

Il paese di Vezzano

Prendiamo quest’ultima opzione puntando le ruote verso Calavino, dove nei suoi pressi si erge il Castello Madruzzo. Oltrepassiamo l’abitato di Lasino, dal quale si può deviare girando a sinistra per raggiungere Lagolo ed il Monte Bondone, per dirigerci verso Cavedine e puntare verso il suo lago. Si prosegue verso Drena anch’esso dominato da un pittoresco castello medioevale visitabile.

Il Castello di Drena

Da qui si scende tra le marocche, una particolare area naturalistica che ricorda un paesaggio lunare, la strada si fa tortuosa, ma gli ampi tornanti non sono difficili anzi esaltano il divertimento della guida. Al termine della discesa  siamo nei pressi di Dro nella valle dei laghi bagnata dal fiume Sarca.

Le marocche sullo sfondo il paese di Dro

Se invece di seguire la deviazione per Cavedine decidiamo di proseguire, lo spettacolo che ci offre la valle dei Laghi è comunque all’altezza delle aspettative, in ogni caso non si sbaglia prendendo uno o l’altro percorso. Allora, scendiamo alla volta dei laghi di Santa Massenza e di Toblino.

le indicazioni per la Valle di Cavedine, proseguendo dritti si arriva a Santa Massenza e Toblino

Santa Massenza

Vi invitiamo a sostare a Santa Massenza, piccolo centro bagnato dal lago sulle cui sponde si erge una grande centrale elettrica, che in alcuni periodi viene aperta al pubblico.

A Santa Massenza una delle principali attrattive sono le visite alle distillerie di grappa. Però in questo caso bisogna fare attenzione a non approfittare troppo dell’ospitalità, perchè poi dovrete risalire in sella anche se il tragitto sarà breve perchè la sosta successiva è al vicino lago di Toblino.

Le famose distellerie di Santa Massenza

Sul lago di Toblino si può posteggiare la moto per dedicarci alla passeggiata lungolago dove tra i canneti potrete osservare gli aironi che vivono in questo biotopo. Se fosse poi l’ora di pranzo sul lago c’è un meraviglioso castello sede di un ottimo ristorante appunto il CastelToblino. Nel caso fosse l’ora di un aperitivo la sosta consigliata è al paese di Sarche. Quasi all’uscita del paese troverete la cantina Toblino dove potervi fermare per una degustazione una merenda o per riempire con qualche buon acquisto le vostre borse.

Dove dormire: Presso l’Hotel Eden a Dro; è collocato in una posizione strategica nella zona del Garda Trentino, buona cucina e ambiente familiare.

Qualche curiosità: In valle dei Laghi è possibile fare delle escursioni a cavallo, in tranquilli ambienti montani, rivolgendosi all’associazione “Cavalcailvento” con sede a Cavedine in località Salin tel. 349/3856899-0462/568267.

Il territorio della Valle dei Laghi è un’area votata alla coltivazione della vite ed alla produzione di ottimi vini. I vitigni Nosiola e Rebo permettono di ottenere prodotti vinicoli che si sono affermati ovunque. Dall’uva di Nosiola, facendola appassire sui graticci di canne detti “arele” posizionati nelle soffitte ed arieggiati dall’ora del Garda, si ricava un’altra specialità dell’enologia trentina, ovvero il Vin Santo. E’ un vino passito che ben si accompagna con la degustazione di dolci ma non solo è perfetto anche con i formaggi.
Pertanto, una sosta presso una delle tante cantine della zona appagherà la vostra curiosità e quella  dei vostri sensi. Ovviamente, bevendo in modo responsabile, oltre ad apprezzare maggiormente l’ottimo vino di questa regione potrete, durante il vostro tour, apprezzare meglio i frutti di questo territorio.

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