Val di Sole Passo Tonale

Bene, saliamo in sella, diamo impulso al motore e partiamo da Ponte Mostizzolo alla scoperta della val di Sole. Lungo il percorso attraverseremo i seguenti paesi: Cavizzana Caldes, Terzolas, Malè, Croviana, Monclassico, Mezzana, Pellizzano, Ossana, Vermiglio.

Il primo paese che incontriamo è Cavizzana. Questo territorio è caratterizzato, come la Val di Non, dalla presenza di vasti campi di meleti.

Da vedere su un’antica via di collegamento con Caldes, il Sass de la Guardia, che riporta incisa la scritta dell’anno 1632; grazie alla guardia che veniva fatta nelle vicinanze del masso, proprio nel 1632, il paese venne risparmiato dal contagio della peste. Facile escursione è quella che ci porta fino al lago di Verdes.

Caldes, che incontriamo subito dopo, è un paese composto da sette frazioni. E’ una località dove il turismo e la frutticoltura delle mele sono il traino dell’economia locale. Il centro, in conseguenza di queste attività, ha subito ultimamente uno sviluppo urbano intenso, che ha riguardato anche la realizzazione del centro delle Contre; un complesso sportivo in riva al fiume Noce. Nonostante la presenza di edifici recenti, Caldes conserva un notevole centro storico formato da palazzi nobiliari e dal castello di Caldes. Il castello, in origine, era una casa torre, poi evolutasi nel corso del tempo. Oggi è sede di mostre ed eventi che richiamano l’attenzione del pubblico.

Lasciata Caldes alle nostre spalle, il nostro tragitto incontra sulla statale il centro più importante della valle, ovvero Malè. Capoluogo del territorio e importante centro amministrativo culturale ed economico, sorge alla confluenza del fiume Noce col torrente Rabbies, che scende dalla laterale val di Rabbi. La sua posizione soleggiata e centrale rispetto alla valle ne fa un luogo dedito al turismo degli appassionati della natura e dello sport. Malè è situato tra i due parchi naturali dell’Adamello Brenta e dello Stelvio, entrambi mete per le attività a contatto con una natura. Da visitare l’antica segheria veneziana e il museo della Civiltà Solondra. A Pondasio frazione di Malè è possibile vedere l’antica fucina Marinelli, uno dei rari esempi di fucina idraulica alpina, perno dell’attività economica del passato insieme ai mulini per la produzione delle farine.

La strada ora ci porta a Croviana un piccolo paese molto attivo, propone ai suoi ospiti feste ed eventi che insieme alle escursioni e passeggiate costituiscono un ricco carnet di proposte turistiche. Antico centro urbano, era frequentato dalle antiche famiglie lombarde e trentine che vi costruirono palazzi e residenze, tra i quali il vecchio castello dei Pezzen.

Oltre al ricco centro storico, da visitare è il mulino in riva al fiume Noce in località Fosine e la chiesa di San Giorgio, al cui interno vi sono gli affreschi dedicati alla storia di Maria.

Il borgo di Monclassico

Assolutamente da non perdere è il paese di Monclassico, che godendo di una privilegiata posizione ha sviluppato le strutture ricettive artigianali e commerciali. Nonostante il paese sia di origini antiche, la grande attrazione del posto è legata ad un’iniziativa nata nel 2002 quando venne deciso di decorare le facciate delle case con delle meridiane realizzate da artisti locali e nazionali. Il progetto ha coinvolto molte abitazioni del paese e questa particolarità ha incuriosito molti turisti. A metà luglio, 5 artisti si confronteranno dipingendo altrettante meridiane sulle pareti di alcune abitazioni; uno spettacolo da non perdere se siete da queste parti. Segnaliamo la presenza di un biolago, una piscina naturale, dove le piante svolgono la funzione depurativa delle acque.

Una delle tante meridiane di Monclassico

Il toponimo di Commezzadura ricorda le origini agricole del paese. Oggi il paese è un rinomato centro turistico invernale ed estivo. Il carattere religioso della popolazione solandra si rispecchia nella presenza di antiche chiese sparse tra le frazioni che compongono questo centro. Tra queste menzioniamo quella di Sant’Agata e di Sant’Antonio affiancata da un originale campanile.

La val di Sole è un importante sito per le gare internazionali di canoa; Mezzana è divenuto nel tempo uno dei luoghi più rinomati in Europa per coloro che praticano questa attività sportiva. Ma è la vocazione turistica, dettata dai magnifici panorami montani che si possono godere da queste parti, e dalla possibilità in inverno di praticare lo sci in un contesto così sublime, ad aver incrementato lo sviluppo economico di questo centro urbano solandro.

Anche Pellizzano come la maggior parte dei centri urbani della val di Sole si regge sull’impianto turistico. L’incantevole posizione e le strutture ricettive consentono al paese di essere una meta turistica di eccellenza in Trentino. Attività naturalistiche e sportive sono praticate da chi viene qui a trascorrere i periodi vacanzieri. Il lago dei Caprioli è certamente uno dei luoghi più visitati dagli escursionisti.

L’itinerario si snoda tranquillo sulla statale che nei periodi estivi è piuttosto trafficata per la presenza di molti turisti. Entriamo ad Ossana paese ricco di tradizioni e testimonianze del passato fu un importante centro ecclesiale della valle come rappresentato dal castello di san Michele e dalla pieve di Santa Maria Maddalena.

Si arriva quindi all’ultimo grande centro della val di Sole prima di impegnarci nella salita che ci condurrà al Passo del Tonale. Siamo a Vermiglio un paese molto dinamico, luogo di soggiorno di coloro che intendono visitare il parco nazionale dello Stelvio.

Questi luoghi vissero le tristi vicende del primo conflitto bellico mondiale come testimoniato dal Forte Strino e dal Museo della Guerra Bianca Adamellina. Vermiglio è anche luogo di partenza per il ghiacciaio della Presanella per gli amanti dello sci alpino che si pratica tutto l’anno. Quindi si giunge al passo del Tonale che separa il Trentino dalla Lombardia a quota 1.883, il passo divide la Presanella dall’Ortles Cevedale. Il toponimo è legato alla forte concentrazione di temporali con fulmini e tuoni che si scatenano in questi luoghi. si narra che per il passo transitò anche l’imperatore Carlo Magno.

percorsi alternativi: Come già anticipato dopo essere usciti dal paese di Monclassico troviamo la deviazione per Dimaro e strada statale nr. 239 che attraversa la val Meledrio che ci conduce a Folgarida e quindi al passo di Campo Carlo Magno porta d’ingresso ad uno dei centri turistici più rinomati e famosi del trentino: Madonna di Campiglio.

Dimaro è un paese dalle origini preromane, la sua strategica posizione al confine con le vicine val Rendena e Giudicarie ne fece una stazione di controllo delle merci. La presenza dell’imperatore Carlo Magno in queste zone è testimoniata dalla presenza di un frammento di un affresco carolingio nella chiesa di san Lorenzo. Salendo di quota affrontando qualche tornante raggiungiamo la stazione di Folgarida che principalmente è un centro turistico invernale apprezzato dai tanti sciatori e fa parte del carosello dell’area ski comprendente Madonna di Campiglio Marilleva.

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