Altopiano di Folgaria Lavarone

Dalla strada statale nr. 12 del Brennero si svolta al bivio di Calliano, seguendo le indicazioni per Folgaria. Dal bivio dovremmo percorrere circa 12 km per giungere a Folgaria seguendo la strada provinciale nr. 350, la Folgaria Val d’Astico, che collega Calliano a Schio in provincia di Vicenza.

La strada che ci accompagna fino a Folgaria è divertente, con diversi tornanti, anche se durante i periodi turistici potrebbe essere abbastanza trafficata dai vacanzieri. Una piccola deviazione dall’itinerario principale ci porta a Guardia, un piccolo borgo arroccato sulla valle del rio Cavallo. Il borgo è caratterizzato dalla presenza di svariati murales dipinti sulle case da artisti provenienti da tutta Italia. Vi operò anche lo scultore e pittore Cirillo Grott.

Il paese dipinto

Guardia - uno dei murales in una corte interna

Una delle belle pareti decorate con un murales

Uno scorcio della chiesa di Guardia

Da Guardia la strada sale a Serrada; da qui possiamo proseguire verso Terragnolo e poi fin sul passo della Borcola. Si deve tener presente però che nel periodo estivo, il tratto di strada compreso tra Serrada e Fondo Grande viene interdetto al traffico.

Il caratteristico campanile con cipolla di Serrada

La vista sulla valle di Terragnolo da Serrada

Proseguendo l’itinerario originale si arriva a Folgaria, oggi uno dei principali centri turistici della provincia di Trento, è composto da 7 frazioni. Il suo comune si fregia della denominazione di Magnifica Comunità, appellativo ottenuto su concessione vescovile. La comunità ha origini lontane ma le testimonianze maggiori ricordano gli avvenimenti bellici che la riguardarono durante la prima grande guerra. Sul territorio di Folgaria e su quello dei comuni di Lavarone e Luserna, furono costruiti delle poderose fortezze difensive dell’impero austro-ungarico: il forte di Serrada, il forte del Dosso delle Somme ed il forte Cherle. Vanno citati anche il forte Belvedere Gschwent a Lavarone, oggi sede museale, ed, inoltre, sul fronte orientale i forti di Cima Vezzena, Busa Verle e Lusern.

Da Folgaria, quindi, dirigiamo verso il tranquillo centro di Carbonare per scivolare all’ombra dei boschi a Lavarone per visitare, a piedi, il lago: le passeggiate da queste parti  hanno il potere di farci riappacificare col mondo. Si rimonta in sella alla scoperta della cultura cimbra e per far ciò, si fa rotta verso il paese di Luserna.

Si fa ancora un po’ di strada, molto divertente, per giungere sul passo Vezzena: di fronte a noi si staglia il Pizzo di Levico che si può raggiungere a piedi attraverso una comoda strada forestale. Chi tenterà l’impresa avrà il privilegio di godere dell’immagine all-around che si gode da quella pregevole posizione: costa un pò di fatica che però è ripagata appieno.

Si rientra per Bertoldi e Carbonare: da lì si pone la scelta se rientrare verso Folgaria o dirigersi per il passo della Fricca verso Vattaro, oppure da Vezzena scendere al lago di Caldonazzo per il Menador di Monterovere. Insomma arrivando sull’altopiano ci sono tutti gli elementi per godere di una bella giornata in moto tra strade piacevoli e panorami bellissimi.

Percorsi alternativi: Da Folgaria le strade si diramano in diverse direzioni.

Verso Passo Sommo e Carbonare e quindi verso Lavarone, oppure verso il passo della Fricca;

Verso Passo Coe, da qui la strada vira verso il Veneto

Verso il borgo di Serrada per scendere alla volta di Terragnolo da cui si può dirigere a Rovereto o seguire verso est per il passo della Borcola.

Qualche curiosità: A passo Coe è possibile visitare Base Tuono, una delle basi NATO del nord Italia, che nel corso degli anni ’60, durante il periodo della guerra fredda erano state predisposte a sistema difensivo, per il lancio di missili. La base è costituita da diversi hangar, 3 missili nike, le strumentazioni elettroniche ed un missile didattico, utilizzato all’interno della base per le esercitazioni del personale allora impiegato. La Base dista circa 10 km da Folgaria, si trova nelle vicinanze di passo Coe, e si raggiunge percorrendo la SP 142 dei Francolini. Nelle vicinanze della Base Tuono è possibile visitare Malga Zonta, il cui nome ricorda un triste e doloroso episodio della seconda guerra mondiale che culminò con l’eccidio di 17 persone da parte delle truppe tedesche.

Dove mangiare: presso ristorante Grott Stube a Guardia di Folgaria, tel. 0464/720190.

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