Val di Ledro – Val di Concei – Val d’Ampola

Molti considerano la Val di Ledro una bretella stradale per spostarsi tra la conca del Garda e la Valle del Chiese: certamente si tratta di un percorso in grado di soddisfare le esigenze di guida e divertimento di tutti i motociclisti. Il territorio presenta, tuttavia, anche interessanti aspetti naturalistici, offrendo all’ospite molteplici piacevoli sorprese, che scopriremo seguendo l’itinerario che vi proponiamo.

La Val di Ledro si può raggiungere comodamente da Riva del Garda o da Storo, seguendo la strada statale nr. 240 di Loppio Val di Ledro. Oggi, il veloce collegamento ai paesi ledrensi è consentito grazie al recente tunnel, costruito in prossimità di Riva del Garda, che consente di arrivare a Biacesa in un batter d’occhio. Un tempo la situazione era assai diversa, in quanto il collegamento era consentito dalla sola strada del Ponale, che si inerpicava sulle rampe del Monte Oro. La costruzione della strada del Ponale si deve all’intraprendenza di Giacomo Cis, al quale oggi è dedicato il sentiero del Ponale percorribile a piedi o in mountain bike.

La Val di Ledro vista dal versante orientale del lago di Garda, sui sentieri sopra località Tempesta.

Dal Garda, attraversata la galleria, si giunge al piccolo storico borgo di Biacesa.

Lasciato il borgo si giunge a Molina di Ledro. Qui possiamo fermarci ad assaggiare le prelibatezze gastronomiche del territorio presso la locanda Le tre Oche, che propone la tipica polenta con le patate, che bene si accompagna alla selvaggina ed ai piatti tipici della cucina ledrense e trentina.

Quando la strada, uscendo dal centro di Molina di Ledro, apre la vista sul lago. Sulla  sinistra, potrete intravedere il museo delle palafitte e le ricostruzioni di alcune case con i tetti di paglia risalenti all’epoca del bronzo. L’incredibile scoperta risale al 1929 in seguito allo svuotamento parziale del lago. L’importanza di questo sito archeologico è talmente rilevante che l’UNESCO lo ha riconosciuto, unitamente ad altri 110 siti dell’arco alpino, patrimonio dell’umanità. Oltre all’area archeologica palafitticola della val di Ledro, il Trentino può vantare anche sito palafitticolo di Fiavé, situato sulle sponde dell´antico lago Carera, anch’esso riconosciuto dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità.
Molti turisti amano le rive di questo incantevole lago, ottime per una rilassante tintarella o per praticare gli sport nautici a vela o la canoa.

Una delle palafitte del museo sul lago di Ledro

La sponda est del lago di Ledro

Dalle belle sponde del lago, il percorso prosegue tranquillo, mentre ai margini della strada si notano i primi presidi industriali per la lavorazione del legno. In particolare, in questa zona vengono prodotti i pallets, indispensabili per il trasporto delle merci. La val di Concei è una piccola valle laterale della val di Ledro, si presenta come un territorio rurale privo di grandi strutture turistiche. L’aspetto naturale originario della valle è rimasto inalterato; questo luogo rappresenta un’oasi inalterata, dove si possono ritrovare gli antichi equilibri che legano l’uomo alla natura. Alla valle si accede da Pieve di Ledro svoltando a destra, oppure da Bezzecca, seguendo il percorso della vecchia strada. Nella valle di Concei ci sono tre centri urbani: Locca, Engusio e Lenzumo.

Prima di Engusio troviamo l’indicazione che ci mostra la strada per il rifugio Nino Pernici posto a 1600 mt di altezza. Il rifugio si raggiunge inerpicandosi per una strada stretta; occorre fare attenzione al manto stradale, che risulta spesso ricoperto di piccoli sassi e vegetazione di riporto.

Prima di entrare ad Engusio, svoltando a destra, saliamo alla volta del rifugio Pernici

La stretta stradina che porta verso il rifugio Pernici

La stradina ci accompagna fino a quota 1400 metri, dove finisce l’asfalto; si può procedere ancora per un tratto di leggero sterrato, fino ad arrivare ai due parcheggi, dove si deve obbligatoriamente lasciare il mezzo. Da qui si prosegue a piedi per il sentiero, per circa 1700 metri.

Le indicazioni per il rifugio Pernici

Malga Trat

Il rifugio Pernici

La vista dal rifugio Pernici sulla valle dei Laghi

Le tabelle dei percorsi escursionistici

Attraverso questa deviazione stradale, si ritorna in valle e giunti ad Engusio procediamo verso il grazioso paesino di Lenzumo, da qui si continua attraversando piccoli pascoli verdi recintati fino a giungere al ristorante hotel al Faggio.

I verdi pascoli della val Concei

Abbandoniamo la val Concei ed i suoi itinerari tra boschi prati e pascoli e ritorniamo verso la valle di Ledro. Superiamo il borgo di Bezzecca, che ci riporta alla memoria le eroiche gesta dei garibaldini nell’epica battaglia contro gli austriaci ed il famoso “Obbedisco” proferito da Garibaldi in risposta all’ordine del re, Vittorio Emanule II, di abbandonare gli scenari di guerra del Trentino. Guidiamo alla volta di Tiarno, il cui toponimo potrebbe far pensare alle selve dei boschi o forse ad un’antichissima attività commerciale della raccolta della resina silvestre e della produzione della pece. Tiarno è divisa in due borghi; quello superiore e quello inferiore. Il borgo è ubicato all’imbocco della valle laterale creata dal torrente Massangla, del quale porta il nome. Merita una piccola chiesa di San Bartolomeo, mentre più in alto sul colle, che domina Tiarno di Sopra, si trova ubicata in posizione panoramica la chiesetta di San Giorgio. Da qui si può scorgere il ponte di origine romana detto di Croina. Il luogo è incantevole, anche grazie allo scorcio delle suggestive acque di una cascata. La presenza del torrente, ha permesso il fiorire di diverse attività economiche, come quella della lavorazione del legno e la produzione della farina, grazie alle segherie del tipo veneziano e alla presenza di un mulino. Quest’ultima costruzione è ancora esistente, si tratta di una struttura recuperata, oggi visitabile. Il mulino Bugatini oggi ospita un piccolo museo. Infine, dal mulino si può accedere ad una passeggiata che ci conduce in pochi minuti alla cascata Gorg d’Abiss, che spunta tra le rocce di un canyon. Subito dopo Tiarno, arriviamo al lago di Ampola che per il suo delicato eco sistema è divenuto riserva naturale, e che è possibile visitare da vicino, passeggiando su apposite passerelle.

Qualche curiosità: tra le tante cose meritevoli di una visita in val di Ledro esiste una piccola realtà museale: il Museo del laboratorio farmaceutico Foletto, con sede a Pieve di Ledro.  Si tratta dell’esposizione degli strumenti ed attrezzi farmaceutici della storica famiglia di farmacisti Foletto. Alambicchi: fiale, ampolle, bilance ed utensili di tempi andati  consentono al pubblico un viaggio nel passato.

Come molti luoghi del Trentino anche la val di Ledro è stata segnata dalle ferite della guerra. In questi territori gli avvenimenti bellici hanno riguardato diverse epoche: che vanno dalla guerra d’indipendenza, alla grande guerra. Coloro che avessero la curiosità di  approfondire questi avvenimenti possono visitare il piccolo museo garibaldino di Bezzecca.

Uno scrigno di segreti si rivela questa valle. Probabilmente, uno dei gioielli più belli, forse inaspettato, che possiamo trovare è un percorso disegnato su un vecchio tracciato militare, che si inerpica, tornante dopo tornante, sulla montagna superando ostacoli e sbalzi, insinuandosi nelle strette fenditure create nella roccia fino ad arrivare al passo Tremalzo.

Gli amici viaggiatori potranno trovare altri articoli pubblicati su TMA che raccontano queste strade e i loro territori cliccando sull’icona della deviazione scoprirete nuovi immagini del Trentino in moto.

I tornanti sterrati della strada che da passo Tremalzo scende a Tremosine

Si tratta di una delle prove più straordinarie che potrete affrontare in Trentino. Dai pianori erbosi della valle, per boschi rigogliosi, fino ai pascoli alpini, attraverserete tutto lo scibile stradale che il nostro territorio potrà offrirvi; pura adrenalina sarà scatenata dalle magiche visioni di un panorama impareggiabile. Il territorio risulta tutt’oggi incontaminato grazie ad una politica di conservazione dei luoghi che viene attuata anche attraverso l’apposizione di alcuni divieti di transito. Per assaggiare la polvere degli sterrati dovrete, perciò, richiedere il permesso di transito all’Ufficio Turistico, rilasciato solo a coloro che soggiornano nel comprensorio almeno per un giorno presso una struttura ricettiva turistica.

Il cartello che indica il termine della sp 127, da qui la strada diventa sterrata

Il divieto di transito alle motociclette

Dove dormire: A Pieve di Ledro, presso il B&B Galet, all’interno di una vecchia locanda e cambio cavalli di un tempo, troverete l’ambiente e i prodotti tipici della Valle di Ledro. Tel 0464-591111.

In Val Concei in un suggestivo ambiente incontaminato, il B&B AnnaMaria a Locca di Concei, offre la calda ospitalità trentina per il vostro soggiorno. Tel 0464-592085

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One thought on “Val di Ledro – Val di Concei – Val d’Ampola

  1. Quante escursioni e quante emozioni lungo queste valli… Se vi interessano altri percorsi, da fare a piedi, vi suggerisco di dare un’occhiata al sito fatto dai ragazzi di GardaTrekking

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