La “Non la solita strada” che affrontiamo oggi è una breve divagazione dal solito itinerario che ci porta ad attraversare la Val di Ledro senza fermarci ad ammirare i suoi intimi panorami. Come spesso ripetiamo in TMA, se vogliamo fare una bella esperienza di viaggio in moto, non la dobbiamo cercare sulle solite strade percorse dalla massa di turisti ma dobbiamo addentrarci all’interno dei territori più veri.
Se volete quindi “godere” di un’alternativa, percorrendo la strada statale nr. 240 della Val di Ledro, giunti in prossimità del Lago d’Ampola, è quella di svoltare per la strada provinciale nr. 127 di Tremalzo.
La strada inizia a salire gradevolmente con ampi tornanti che divertono il motociclista.
L’asfalto in buone condizioni garantisce la buona tenuta dei pneumatici, macinati i primi chilometri iniziamo a godere della visuale del Val di Ledro. Qualcosa ci dice che il bello deve ancora venire.
I grandi boschi verdi di conifere fanno pensare a come potrebbero essere i colori di questo territorio in autunno. Essere motociclisti è sinonimo di fortuna; i profumi del bosco ricordano il nostro rapporto primordiale con la natura. La strada sale e ben presto i boschi che ci hanno accompagnato possiamo vederli soltanto dagli specchietti.
Terminata la gita sul passo di Tremalzo rientriamo verso il fondo valle, se abbiamo davanti ancora tante ore di luce possaimo scoprire un nuovo itinerario di TMA che ci condurrà tra i laghi del Trentino occidentale.











Ciao…Ma avete anche fatto lo sterrato fino al Garda?
no niente sterrato. non rientra nei nostri ideali percorrere strade con divieti …. bacini