Mototurismo in Trentino: da Castel Beseno alla Base Tuono

Un viaggio tra storia antica e moderna, passando attraverso le espressioni artistiche contemporanee… lo staff di TMA vi accompagna in giro per il Trentino in moto.

Questo itinerario percorre strade inconsuete che dal fondo valle ci portano sull’altipiano di Folgaria; lasciando la s.s. n. 12 del Brennero ci inoltriamo nel paese di Besenello.

Nel centro di Besenello

In questi territori la storia ha lasciato un segno indelebile; traspare ovunque: nei palazzi,  nelle chiese votive  ed in Castel Beseno, che domina il borgo dall’alto di una collina.

La chiesa di Besenello.

Tutte le strade sembrano convergere in un itinerario che conduce alle pendici del castello, che sovrasta la piana posta tra i vigneti di Calliano, Besenello e la frazione di Dietrobeseno.

Una delle cappelle votive del borgo.

Cappella

La fontana sulla strada per il castello.

Tra i vigneti, sul colle più alto Castel Beseno.

La strada, perfetta e panoramica, sale verso un ampio parcheggio situato nei pressi dell’ingresso principale del castello. Una visita a Castel Beseno è un’opportunità unica, che ci permette, in un’ora circa, di immergerci nell’atmosfera medievale di questa fortificazione, la più estesa del Trentino.

La pianta del Castello

La porta d’ingresso di Castel Beseno.

Dopo un’opera decennale di restauro, intrapresa dalla Provincia autonoma di Trento, ci troviamo tra mura di cinta e piazze d’armi perfettamente recuperate; in sale didattiche, appositamente predisposte, sono conservate numerose armature e armi d’epoca.

All’interno delle mura del castello.

Tra le due mura di cinta.

La porta principale e il corpo di guardia.

Vista da Dietrobeseno.

Castel Beseno.

Dopo questa visita, proseguendo si percorrerà una strada di ciottoli che in un centinaio di metri ci porterà sulla s.s. n. 350 per Folgaria.

La ss. 350 nei pressi della Casa del Dazio.

Nei pressi del Castello la strada è ciotolata come nell’antichità.

Chiesetta votiva nell’abitato di Dietrobeseno.

L’inizio della Magnifica Comunità di Folgaria.

Percorrendo la statale, entriamo nel territorio della Magnifica Comunità di Folgaria subito dopo aver oltrepassato la frazione di Dietrobeseno.

L’abitato di Mezzomonte.

Giunti a Mezzomonte imbocchiamo la S.P. n. 220 per Guardia e Serrada, qui entriamo in un territorio poco frequentato dalla massa, ma pieno di suggestive caratteristiche, sia paesaggistiche che artistiche che arricchiscono questo borgo.

La strada per Guardia.

La chiesa di Guardia.

Paese “dipinto”, vari artisti hanno abbellito le facciate delle case con delle opere di vario stile, basta una passeggiata di pochi minuti per visitare questo caratteristico luogo.

Motociclisti in viaggio.

Case dipinte e salite impegnative.

Posteggiare la moto e camminare alcuni istanti in più ci permette di visitare la vicina cascata dell’Hòffentholl.

Attraversando boschi di faggi la strada continua verso Serrada di Folgaria; anche se abbiamo già percorso alcuni tornanti si può ancora scorgere Castel Beseno e la valle dell’Adige.

Nei pressi di Serrada proseguiamo alla volta di località Fondo Grande senza abbandonare la strada provinciale n. 2 dir.
Nel periodo estivo questo tratto di provinciale viene chiuso al traffico per consentire ai turisti di  impiegare questa strada per fare delle belle passeggiate.

Da Serrada si può proseguire per una strepitosa deviazione, tra curve e tornanti, che ci condurrà al Passo della Borcola in Vallarsa di Terragnolo con somma soddisfazione.

L’ardua salita si fa dura ma il mezzo non si arrende…

Le piste da sci di Fondo Grande.

Oltrepassata la località di Fondo Grande si attraversa la zona di Fondo Piccolo, qui la strada sp n. 143 inizia a salire verso passo Coe.

La strada sale verso Passo Coe.

Passo Coe.

Arrivati sul colmo del passo possiamo ammirare l’altopiano, caratterizzato da una rigogliosa natura nella quale ci si può immergere con belle passeggiate tra boschi e verdi pascoli.

Uno dei locali tipici del passo.

Le malghe di Passo Coe.

Questa località è rinomata per le sue malghe alpine, nelle quali è possibile degustare e acquistare i prodotti tipici locali. I pascoli verdi che vediamo in inverno si trasformano in splendide piste per lo sci da fondo che attirano tanti appassionati.

Le indicazioni per la Base Tuono

A poca distanza dal passo incontreremo malga Zonta; il luogo è tristemente noto per i tragici fatti occorsi durante la seconda guerra mondiale.

malga Zonta-Folgaria

Base Tuono-Folgaria

Base Tuono Folgaria

Base Tuono è il nominativo in codice che i militari usavano negli anni ’60 per comunicare tra le varie basi missilistiche di difesa presenti nel nord Italia. L’ex base militare NATO è stata trasformata in un museo a cielo aperto, grazie all’opera della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Folgaria, quale testimonianza della guerra fredda. Il luogo è  visitabile e gli orari sono consultabili sul sito  ufficiale della Base Tuono.

Il cartello che descrive la Base Tuono

Base Tuono-Folgaria

In conclusione, vi suggeriamo due opportunità per terminare questo percorso; la prima è proseguire verso la località Fiorentini, che si raggiunge dopo un breve tragitto nel  Veneto, la seconda è quella di ritornare sui propri passi per pochi chilometri e visitare il piacevole borgo di Folgaria, magari facendo una sosta in un locale tipico.

Un locale tipico a Folgaria

Un locale tipico a Folgaria

Il riassunto del tour in immagini: clicca sulla foto e scorri la presentazione.

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