TMA e le 1.000 atmosfere della Valle di Cavedine

Il valore dei piccoli piaceri del mototurismo in Trentino

Per assaporare la gioia di vivere non servono grandi cose. Se abbiamo a disposizione una moto e un po’ di tempo, possiamo partire alla ricerca dell’emozione della scoperta, quella che ci accompagna fin dalla più tenera età. Saliamo in moto, giriamo la chiave e partiamo per un piccolo viaggio, che saprà regalarci quei piccoli attimi di felicità di cui abbiamo bisogno.

La Valle dei Laghi, in particolare il ramo della Val di Cavedine, sembra un territorio scolpito per questo. Racchiude in sé tutti gli elementi necessari a far vivere al viaggiatore un bel sogno che la moto, con tutte le sue peculiarità, potrà rendere possibile.

Natura e ambienti incontaminati, chiese e castelli, ville nobiliari e palazzi vescovili, laghi azzurri e boschi rigogliosi sono gli ingredienti che fanno della Val del Vent, come viene chiamata dagli anziani, una meta irrinunciabile per chi viaggia in moto e vuole visitare il cuore del Trentino.

TMA vi accompagna in questa esperienza fatta da mille sfaccettature e atmosfere.

Il nostro punto di partenza è l’intersezione tra la strada statale n. 45 bis, che conduce a Riva del Garda, e la strada provinciale n. 84 di Cavedine. Quindi all’incrocio posto all’uscita sud di Vezzano giriamo a destra dove percorriamo un tratto di strada delimitato dal bosco a sinistra, mentre sulla destra osserviamo il piccolo borgo di Padergnone. La strada che scorre affianco al centro abitato sale leggermente fino ad incontrare il paese di Calavino.

Si tratta di un tipico centro montano dalla pianta urbana risalente al periodo medievale, che ci riserverà qualche piacevole sorpresa se abbandonata la moto, troveremo il tempo per una passeggiata tra vicoli, palazzi e scorci di epoche antiche.

La strada provinciale n. 84 di Cavedine

I campi coltivati in Valle dei Laghi

I muri a secco che delimitano i campi agricoli

Il piccolo borgo di Padergnone

Le cime delle Dolomiti del Brenta viste da Calavino

La chiesa parrocchiale di S. Maria e S. Floriano

La casa parrocchiale di Calavino

I portoni di Calavino

I portoni di Calavino

Una delle fontane di Calavino

Passeggiando per Calavino si è subito rapiti dai suoi edifici di forma massiccia che conferisce loro un aspetto austero, ma aggraziati dalla presenza di corti interne, androni, ballatoi, scale e archi in pietra. Colpisce l’aspetto nobiliare di alcuni palazzi, che testimoniano il passato signorile del borgo, tra i quali Palazzo Negri di San Pietro, che testimoniano il passato signorile del borgo. Calavino fu anche un centro religioso di una certa rilevanza. Infatti, attorno alla chiesa sorgono il cimitero, la canonica e case di servizio in un ristretto nucleo di origine medievale. Passeggiando per il centro si resta colpiti dal rumore fragoroso dell’acqua che scende dal Monte Bondone e che si diffonde tra le case, talvolta celata da tombini e canalette, ma più spesso gorgogliante nelle fontane e nella bella roggia che attraversa il paese.

La roggia di Calavino

La roggia di Calavino

I palazzi del centro storico di Calavino

Il centro storico di Calavino; uno sguardo tra i vicoli

Il centro storico del borgo antico di Calavino

Le antiche residenze vescovili e nobiliari: Palazzo Negri di San Pietro

La roggia che scende dal Monte Bondone

Parcheggiate la moto e dedicate qualche minuto ad una piacevole passeggiata a Calavino

Un angolo suggestivo di Calavino

Volendo con una piccola deviazione dal percorso si può raggiungere località Cornion (dal paese verso Ponte Oliveti), a pochi minuti da Calavino, dove si erge la bella chiesetta dei Santi Grato, Mauro e Giacomo, detta anche dei Santi di Cornion.

Chi ricerca un angolo di storia o preferisce scoprire scorci suggestivi, Calavino è una meta obbligata. Tuttavia siamo solo all’inizio di questo percorso, per questo riprendiamo la moto e ripartiamo verso la prossima tappa: Lasino. Mentre abbandoniamo il paese di Calavino occorre far attenzione sulla destra, dove, arroccato in posizione dominante, sorge Castel Madruzzo.

La chiesetta di Corgnon

Il Castel Madruzzo nei pressi di Calavino

La chiesa dei SS Pietro e Paolo a Lasino

Dal Castel Madruzzo si raggiunge presto Lasino, attraverso una leggera  deviazione per la stradina che conduce alla piccola frazione di Castelmadruzzo. Si attraversa parte del centro abitato di Lasino che, al pari di Calavino, è caratterizzato da edifici di epoca rinascimentale, barocca e tardobarocca. Non possiamo tralasciare una visita alla chiesa, dalla quale si gode di un ottimo panorama e, dopo una passeggiata alla ricerca degli scorci suggestivi di Lasino, si riparte. Riprendiamo la strada principale e ci rechiamo verso il distributore di benzina del paese. Quasi di fronte si imbocca una piccola strada che attraversa alcuni vitigni per poi salire verso una collinetta sulla quale si erge la piccola chiesa di S. Siro. L’edificio che accoglie la piccola chiesetta è la somma di edifici costruiti in diverse epoche: il corpo principale fu eretto nel 1610, mentre l’abside e il campanile sono in stile romanico. La chiesa è dedicata a San Siro, Santo vescovo di Verona, altre fonti fanno risalire la dedicazione a San Siro, al Santo patrono  della città di Pavia, le cui reliquie sono collocate al suo interno. Tanta devozione è dovuta al fatto che il santo,  scongiurò il pericolo della malaria che infestava sia il paese che la Valle di Cavedine. La chiesa, che è visibile all’interno solo in occasione di certe ricorrenze, presenta un ciclo pittorico ad affresco, risalente alla fine del quattrocento che raffigura un santo vescovo, l’Annunciazione, il Cristo in Maestà tra i simboli degli Evangelisti e gli Apostoli.

Da S. Siro si prosegue per la strada che scavalca il monte e scende verso il paese di Pergolese nella piana del Sarca. Il percorso non è impegnativo, ma occorre fare attenzione perchè è possibile incrociare qualche ciclista. Dalla strada si gode un’ottima vista sulla Valle dei Laghi, ricoperta da vigneti di uve pregiate. Giunti in valle proseguiamo mantenendo la sinistra, dirigendoci verso il lago di Cavedine.Procedendo per queste tranquille strade di fondo valle si respira l’aria serena dei centri rurali. Lo sguardo corre alla ricerca di immagini da raccontare: è facile distrarsi guardando una casa tipica o uno scorcio suggestivo. TMA raccomanda di guidare a velocità moderata e di prestare sempre la massima attenzione: una piccola disattenzione può trasformarsi facilmente in una potenziale situazione di pericolo. In prossimità del lago, se facciamo attenzione, troviamo un’indicazione per giungere a Cavedine. Noi proseguiamo in direzione del lago, perchè il luogo è piacevole e merita una sosta per ammirare i monti Brento e Casale, che si stagliano imponenti di fronte a noi. Il lago è stato sfruttato per la produzione di energia elettrica, per questo motivo non è diventato una meta turistica importante e ha potuto conservare un ambiente naturale praticamente intonso. Avvistiamo solo qualche sparuto sportivo in mtb e altri intenti a veleggiare sulle onde del lago col windsurf, sfruttando la forza propulsiva della Ora, il vento pomeridiano che spira dal Garda. Oltrepassato il lago di Cavedine si procede attraverso le Marocche di Dro: pare di attraversare un paesaggio lunare. In realtà le Marocche sono un fenomeno di carattere geomorfologico, un’enorme frana creatasi 100.000 o 200.000 anni fa, in seguito al periodo delle glaciazioni. Questa frana non solo è la più grande nella provincia di Trento, ma lo è anche dell’intero arco alpino.

Il panorama della Valle di Cavedine visto da Lasino

Il paese di Lasino visto da località S.Siro

La collinetta e la chiesa di S. Siro nei pressi di Lasino

La chiesetta di S. Siro

Un barbecue in sasso, nei pressi della chiesetta

Da S. Siro a Lasino si può raggiungere Pergolese in Valle dei Laghi

La strada che scende verso Pergolese
Le indicazioni per il lago di Cavedine a Pergolese
I vigneti di Pergolese

La strada provinciale n. 214 in località Pergolese

Il lago di Cavedine, sullo sfondo il Monte Brento

Il lago è frequentato quasi esclusivamente da pescatori

Un biotopo presente sulla sponda orientale del lago di Cavedine

Alle pendici del Monte Gaggio i vigneti con la tipica pergola trentina

La strada a bordo lago

Le Marocche di Dro

Dalle Marocche di Dro si svolta verso destra, seguendo le indicazioni per Drena, un bel borgo sul quale si erge maestoso il castello che porta il nome del paese. Procedendo per la strada principale, dopo aver attraversato una galleria, si rientra nella Valle di Cavedine.

Oltrepassiamo il centro abitato di Vigo Cavedine e svoltiamo a destra per infilarci nelle stradine di Brusino, il piccolo borgo che precede Cavedine. Il paese, che dà il nome alla valle, un tempo era costituito da due centri separati : Laguna e Musté che nel corso dei tempi si sono riuniti a causa dell’espansione edilizia.
La località Laguna è situata nel fondovalle: il suo nome ricorda le sue origini avvenute su terreni alluvionali e paludosi. La località Musté si trova a monte, in una posizione privilegiata.
Il paese è caratterizzato da abitazioni signorili e dalle tipiche case rurali.
Cavedine ha origini antichissime ed è un importante sito archeologico, dal periodo preistorico a quello romano. Infatti, parcheggiando la moto nei pressi della chiesa è possibile percorrere un sentiero, in buona parte pianeggiante, posto tra i campi agricoli della valle, che conduce alla “Fontana Romana”, alla “Cosina” e a la “Carega del Diaol”.

Il borgo di Brusino

La chiesa parrocchiale di Cavedine

Una casa rurale di Cavedine

C’è sempre qualcuno che ti osserva

Nostalgia per i Beatles?

Una galleria, “volt” ricavata sotto una casa rurale a Cavedine

In questa zona di Cavedine pare il “sentiero archeologico”

L’ingresso alla “Fonte Romana”; sentiero archeologico

L’interno della “Fonte Romana”

Le indicazioni lungo il percorso archeologico

L’ingresso dell’anfratto “la Cosina”

Le pareti di roccia del Monte Gaggio

Le pareti di roccia del Monte Gaggio

Il sentiero archeologico, sulla via del ritorno a Cavedine

Il borgo di Cavedine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...