La Conca del Tesino e il Passo Brocon

Il Passo del Brocon

Natura e arte, tra moto e tornanti.

La giornata di sole desta il nostro spirito libero invitandoci a prendere la moto e partire alla volta di un itinerario che possa regalarci belle emozioni. Il Trentino, offre un’ampia scelta di percorsi, pertanto, non ci resta che scegliere una carta dal mazzo: la Conca del Tesino.

Bene, si parte! Sarà un itinerario tra arte e natura, mentre le nostre ruote vedranno sotto di loro scorrere un buon asfalto, garanzia di una guida piacevole: si prospetta una giornata ricca di cose da vedere e divertente per la nostra passione.

Marter; l’itinerario alla scoperta della Conca del Tesino parte dal Mulino Angeli

Il punto di partenza è fissato a Marter, piccola frazione di Roncegno Terme; possiamo arrivarci seguendo la strada provinciale n. 228 Novaledo – Levico Terme, che consente di evitare la trafficata s.s. n. 47 della Valsugana. Oppure possiamo seguire l’itinerario, proposto da TMA, dedicato alla destra Brenta.

All’altezza della Torre Tonda, giungiamo in località Brustolai, svoltiamo a destra, affrontiamo l’incrocio che è regolato da un semaforo e attraversiamo il piccolo ponte de la Bastìa sul fiume Brenta. Proprio davanti a noi possiamo vedere il Mulino Angeli, ora sede museale dell’esposizione permanente della Casa degli Spaventapasseri.

Il Ponte de la Bastia e la Torre Tonda a Marter

L’angolo nel quale è inserito il Mulino Angeli è un vero paradiso, solo il brusio delle acque del Brenta, rompe il silenzio del luogo. E’ ancora possibile vedere le vecchie chiuse di deviazione delle acque, il cui flusso percorre un breve canale per l’azionamento della ruota idraulica verticale. Intrappolato dall’arteria stradale su un fianco e dal paese sull’altro, il luogo è avvolto da un fascino antico.  All’interno del mulino è possibile osservare i meccanismi con cui venivano prodotte diverse farine di granoturco.

L’originale collezione fotografica degli spaventapasseri è frutto della passione di  Flavio Faganello, un bravo fotoreporter e giornalista, scomparso nel 2005, che ha condotto per anni una minuziosa ricerca etnografica e culturale in tutto il territorio Trentino che ora è possibile vedere in una mostra permanente di immagini e di bizzarri spaventapasseri.

Il fiume Brenta e il canale di derivazione delle acque per il mulino

Gli strani personaggi all’ingresso del Mulino Angeli di Marter

La Torre Tonda di Marter

Castel Ivano a Ivano Fracena

Riprendiamo la via alla volta del Tesino; prima che la strada inizi a salire facciamo una deviazione per il borgo di Ivano Fracena, dominato dall’austero maniero di Castel Ivano. La fortezza, una delle meglio conservate in Trentino, è una residenza privata, tuttavia il proprietario consente l’utilizzo di alcuni spazi per mostre ed eventi culturali.

La gotica Chiesa dell’Assunta a Pieve Tesino

Questa leggera deviazione fa volare la fantasia al periodo cavalleresco del medioevo, immagini, storie e parole di letture scolastiche tornano alla mente, riportandoci a quando da ragazzini si giocava ai cavalieri medioevali. Il sogno svanisce subito quando dirigiamo le ruote della moto verso il borgo di Grigno, dove la strada inizia a salire. Il nostro percorso prevede l’attraversamento di alcuni antichi borghi; per la conformazione urbanistica di questi centri, caratterizzati da improvvisi restringimenti della sede stradale, occorre fare particolare attenzione e rallentare l’andatura. Dopo Bieno la strada ampia e serpentina ci regala una serie di curve divertenti che ci portano veloci nel cuore del Tesino. A poca distanza uno dall’altro incontreremo i borghi di Pieve, Cinte e Castel Tesino. Tutti questi luoghi sono immersi in una natura formidabile. Prati, pascoli, giardini, campi, alberi e boschi di conifere fanno da sfondo al nostro percorso, regalandoci un rinnovato equilibrio con l’ambiente che ci circonda.

I tetti di Pieve Tesino

La Pieve di San Sebastiano a Pieve Tesino

La casa museo di Alcide Degasperi

Prima tappa: Pieve Tesino. Il piccolo borgo principalmente deve la sua notorietà ad un famoso personaggio politico che qui ebbe i natali: Alcide De Gasperi. La sua casa natale è divenuta un museo e la comunità del Tesino ha voluto ricordare lo statista dedicandogli il Giardino d’Europa, all’interno del parco Arboreto del Tesino, che rinnova gli ideali di De Gasperi per un’Europa unita e democratica. Il giardino alpino presenta al suo interno una struttura metallica fiorita che ricorda la forma di un emiciclo parlamentare. Un luogo di riappacificazione con la natura, ma anche un luogo di idee. L’Arboreto del Tesino è un parco aperto, visitabile gratuitamente e lo spazio verde talvolta è impiegato per lo svolgimento di eventi e manifestazioni.

La vista sulla Conca da Cinte Tesino

Il verde dei pascoli e il dolce profilo dei monti nel Tesino

Sullo sfondo la Chiesetta di Sant’Ippolito a Castel Tesino

Il Giardino d’Europa è collocato proprio tra Pieve e Cinte, immerso nella meravigliosa Conca del Tesino. In questi luoghi, i contadini verso fine maggio provvedono allo sfalcio del fieno, i pascoli si colorano di un verde sgargiante mentre l’aria si riempie di un buonissimo profumo. Una veloce visita a Cinte Tesino e riprendiamo la strada che ci porterà a Castello Tesino, il centro urbano e turistico per eccellenza di questo territorio.

I dolci profili della montagna nella Conca del Tesino

Il Giardino d’Europa a Pieve Tesino

Il Giardino d’Europa dedicato ad Alcide Degasperi

Il Giardino d’Europa a Pieve Tesino

Il ponte romano che si trova ai margini della strada prima di Castel Tesino

Castel Tesino, la veduta da Sant’Ippolito

 Lungo l’ultimo rettifilo che precede il paese di Castello Tesino, prima della salita, sulla destra nei pressi della strada che percorriamo possiamo osservare i resti di un vecchio ponte romano le cui pietre scure contrastano con i colori della vegetazione che lo circonda. Giunti all’altezza della chiesa di San Giorgio che si erge al centro del paese, svoltiamo a sinistra, infilandoci nelle vecchie stradine ciotolate del vecchio borgo. La stretta strada ci porta in salita sul colmo della collinetta di Castello, dove si erge la chiesa di Sant’Ippolito. Questa antica pieve raccoglie al suo interno un capolavoro dell’arte medioevale: un ciclo di affreschi che colorano tutte le pareti interne dell’edificio. Sono rappresentati Santi, cavalieri, benefattori e committenti dell’epoca. Tra i tanti quadri che rappresentano storie e personaggi, ci colpisce la raffigurazione dell’ultima cena e della parata dei Santi.

La Pieve di Sant’Ippolito a Castel Tesino

L’incredibile ciclo di affreschi all’interno della Chiesa dedicata a Sant’Ippolito

L’ultima cena

La parata di Santi

La chiesa di San Giorgio a Castel Tesino

La Madonna delle Grazie detta della Torricella

Dopo aver visitato il paese di Castel Tesino proseguiamo la strada che ci condurrà al passo Brocon. Dopo circa un chilometro al bivio posto in prossimità di un tornantone, imbocchiamo la strada a destra che scende verso il paese patria del fagiolo: Lamon. (Proseguendo verso Lamon la strada è un’infinita serpentina di curve, il territorio è molto suggestivo con qualche bella sorpresa. Qui la fotogallery dedicata a Lamon).

Dopo poco si intravvede il grande cartello del Parco della Cascatella. Si tratta di un grazioso parco che si raggiunge comodamente in moto percorrendo una stradina abbastanza ripida con alcuni tornantini. La stradina ci consente di scendere al pianoro dove è possibile ammirare la bella cascatella sgorgare dalle montagne e rinfrescarci con una bibita dissetante nella zona ricreativa.

Il Parco della Cascatella

La cascatella

Il verde pianoro del parco della Cascatella

Dopo questa immersione nell’anfiteatro verde e gioioso della natura trentina, si riprende la marcia verso il passo del Brocon. La strada, lunga circa 17 chilometri, è un nastro d’asfalto dal manto quasi perfetto, i tornanti sono ampi e la vista sulle montagne è formidabile.  Il passo del Brocon è posto a valico fra la valle del Vanoi e quella del Tesino a circa 1600 mt/s.l.m.. Sul valico il passo si presenta con uno scenario aperto, quasi pianeggiante, tanto da sembrare un piccolo altopiano. Questo territorio rappresentò un importante punto strategico nel corso delle due guerre mondiali. Ancora oggi è possibile vedere bunker e  trincee. Oggi questo parte di territorio trentino è meta turistica di molti escursionisti estivi, alla ricerca di sentieri e bellezze alpine. Il panorama è caratterizzato dagli alpeggi, i bovini producono il latte che verrà poi impiegato per produzione di formaggi di alta qualità.

I tornanti del passo del Brocon

Fermarsi e godere dell’infinito silenzio dei monti

Un mare verde di monti

Il Passo del Brocon

La suggestiva vista dal Passo del Brocon

Il monumento sul passo del Brocon

Una veduta del Passo del Brocon

TMA ha scelto la sicurezza: usa anche tu un casco ad alta visibilità

Un’immagine che resterà nel nostro cuore

Qui la fotogallery completa del giro.

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3 pensieri su “La Conca del Tesino e il Passo Brocon

  1. Volevo complimentarmi con voi per l’ottimo resoconto di questo giro, accompagnato da suggestive fotografie. Riuscite in pieno nel vostro intento di sensibilizzazione dei percorsi alternativi, valorizzando egregiamente i paesaggi delle località trentine. Ancora complimenti!

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