Activa la moto in Trentino: il report.

Condividere una passione, le stradine, le moto, qualche tornante e tanta simpatia. Questi sono gli ingredienti necessari per trascorrere una bella giornata in moto sulle strade del Trentino.

Activa la moto in Trentino

Sabato 2 giugno. Trento, via Brennero n. 53. L’appuntamento, per il primo incontro organizzato da TMA insieme a BMW Motorrad Activa di Trento, è fissato alle 09 del mattino presso gli amici di Activa. Appena svegli ci affrettiamo a scrutare il cielo dalla finestra di casa: la meteo incerta di questi ultimi giorni ha tenuto tutti col naso all’insù, nel vano tentativo di comprendere, dalle forme delle nuvole, le previsioni per la giornata di oggi. Le ricerche fatte sul web non erano confortanti, lasciando tutti quanti nell’incertezza di un tempo instabile, tendente al brutto.

Noi dello staff ci ritroviamo di buon ora nel grande garage della concessionaria: affidiamo le nostre speranze alla buona sorte del tempo e all’entusiasmo di mettere in pratica il primo progetto-evento TMA. La tensione non ci fa stare nella pelle, anzi nelle giacche da moto: una ragione in più per toglierle vista l’afa torrida, che caratterizzera già di buon mattino questa giornata e che, purtroppo, non ci abbandonerà per buona parte del percorso.

Qualche chiacchiera per definire gli ultimi dettagli organizzativi e pian piano gli amici del web iniziano ad arrivare. BMW, Honda, Kawasaki e poi Suzuki, Yamaha, Ducati e Guzzi ci sono proprio tutte le marche e tanti modelli stradali: enduro, naked e una bellissima Guzzi Centauro d’epoca. Il grande garage lentamente si riempie; dalle moto scendono equipaggi pieni di sorrisi ed entusiasmo, pronti a partire alla ricerca della “non la solita strada”.

Nel frattempo Antonella di Activa riceve gli ospiti al bancone, che abitualmente svolge le mansioni di accettazione del reparto officina, consegnando loro un buono per la colazione: quale modo migliore per iniziare una giornata in moto.

L’arrivo dei primi partecipanti ad “Activa la moto in Trentino”

La colazione prima della partenza

Il clima all’interno di Activa è disteso, si percepisce che tutti gli equipaggi sono a loro agio; molti chiacchierano tra loro del percorso e di altre esperienze legate alla moto o ai viaggi. Qualcuno è già noto in quanto attivo sui forum motociclistici: l’evento di oggi permette di dare un volto alle tante parole scritte sul web.

E’ arrivato il momento di partire; si radunano tutti i convenuti per un briefing. Antonella ricorda tutte le informazioni utili circa il percorso e sulla sicurezza, Duilio si incarica di presentare lo staff di TMA spiegando ai convenuti il ruolo di ognuno all’interno del sito e i compiti che svolgeranno durante la giornata. Ad ogni equipaggio viene consegnato il programma della giornata contenente la cartina del percorso, le soste e le fermate per compattare il gruppo.

Il momento della partenza

Pronti, si parte. Una lunga fila di moto esce ordinata dal grande garage e si dirige lungo le strade di Trento per compattarsi ad Aldeno, prima di salire verso Cimone e le frazioni di Frizzi, Pietra e Costa per proseguire, quindi, verso il lago di Cei. In questo tratto del percorso attraversiamo il primo tragitto composto da strette stradine tipiche della “non la solita strada” che TMA ama raccontare nei suoi reportage.

Inizia il primo tratto della “Non la solita strada”

Lungo le stradine che dal lago di Cei conducono in Vallagarina

E’ la prima volta che TMA si cimenta nell’organizzazione di un motoraduno e i componenti dello staff non nascondono un po’ di emozione durante l’attraversamento dei percorsi inconsueti; ben presto la tensione svanisce, gli equipaggi affrontano tranquillamente il tema della giornata senza intoppi. Dalle finestre delle case rurali alcuni abitanti osservano stupiti il passaggio della carovana, qualche anziana signora sembra approvare e saluta i motociclisti con la mano. Chissà, forse è la prima volta che quassù vedono, tutte assieme, così tante moto.

Sulle rampe di Cei l’andatura si scioglie sui rettilinei ben asfaltati. Il gruppone si compatta per affrontare il secondo tragitto che da Cei ci condurrà in Vallagarina. La velocità si fa moderata, la carreggiata si stringe. I passeggeri hanno modo di riprendere con le fotocamere digitali qualche immagine della meravigliosa natura che ci circonda. Tra i boschi di conifere spuntano, di tanto in tanto, delle piccole case di villeggiatura e qualche campo coltivato.  Da località Frate la strada scende verso la valle; abbandoniamo i tratti in ombra in mezzo ai boschi per affrontare la strada che si apre sulla valle dell’Adige con una vista superlativa. Il capofila, riconoscibile dal casco giallo, segno distintivo dello staff di TMA, conduce il serpentone di moto verso Pedersano e poi a Castel Noarna. Una breve sosta per una foto ricordo e si prosegue alla volta dei successivi borghi contadini, costruiti in posizione predominante sulla valle.

La sosta a Castel Noarna

La stretta strada tra Patone e Lenzima

La strada scorre veloce sotto le ruote e, arrivati a Patone, si inerpica stretta tra i muri a secco, chedelimitano i vigneti. Incrociamo qualche residente che ci saluta cordialmente. Nonostante i tornanti si facciano più secchi, ma il plotone prosegue la marcia senza problemi. Incrociamo qualche escursionista, che percorre la strada a piedi; una ragazza ferma a bordo strada aspetta di far transitare il gruppo per continuare la passeggiata, in coda la “moto scopa” di TMA le fa un cenno che il convoglio è terminato ricevendo un sorriso e un cenno di saluto. A Lenzima il gruppo si concede una sosta in un punto panoramico. La giornata, nonostante la foschia dovuta all’afa, lascia presagire che avremmo un pomeriggio senza pioggia.

La sosta panoramica di Lenzima

Il gruppo di “Activa la moto in Trentino”

Si riparte, il gruppo Activa TMA si snoda per le strade di Borgo Sacco e Rovereto per una breve disgressione sul percorso disegnato in precedenza. Si sale per via dei Colli, dove sorgono le belle ville borghesi della città della Quercia e si prosegue per l’attraversamento del  borgo di Toldi. Si scende velocemente, alla volta di Volano, seguendo l’andamento sinuoso della strada, che si immerge nei pregiati vigneti trentini. Prima delle rampe del Moietto una breve sosta per sgranchire le gambe. Poi tutti in sella, viene lasciata strada ai piloti che vogliono divertirsi tra gli stretti tornanti dei 12 km delle stradine del Moietto.

Il transito tra i pregiati vigneti trentini

La salita al Moietto

Il gruppo nei tornanti del Moietto

Si riparte per la splendida Vallarsa di Terragnolo; la strada è bella, larga e scorrevole. La guida diventa piacevole e divertente. A Terragnolo, si mantiene la sinistra e si sale verso l’Altopiano di Folgaria, ma non subito. Il capofila ferma gli equipaggi per una sorpresa. Una ad una le moto ripartono per essere fotografate mentre abbordano un bel tornante. Un’altra iniziativa ben gradita dai partecipanti ad “Activa la moto in Trentino”.

Trentinomotoadventure

Siamo arrivati sugli Altipiani di Folgaria, da Serrada ci portiamo a Fondo Grande e quindi a Francolini. Questa parte del percorso si snoda in un ambiente naturale bellissimo. Si avvertono i primi sintomi della fatica dovuta anche al caldo, e la fame: è il momento giusto per la pausa pranzo. Il gruppo si concentra a Costa di Folgaria per sedersi alle tavole del ristorante Al Carador. Ascoltiamo con soddisfazione i primi commenti positivi degli equipaggi. La grande sala predisposta per l’evento non basta a contenere tutte le 55 persone (organizzatori e partecipanti), perciò vengono predisposti dei tavoli nelle stanze limitrofe.

Al Carador

Le estrazioni con gli amici Schutzen

Al termine delle portate, Antonella di Activa estrae a sorte tra i partecipanti dei piccoli gadgets; i più fortunati portereanno a casa due buoni per una giornata prova con una moto BMW Motorrad i.

Dopo questo momento di socialità, siamo pronti per salire nuovamente in sella; il capofila dirige verso il passo Coe, tutto il versante orientale dell’Altopiano di Folgaria è coperto da una fitta nebbia, che, impedendo una buona visibilità, rallenta la velocità di crociera.

La nebbia su versante orientale degli Alptipiani

Per fortuna arrivando alle pendici del passo Sommo, la nebbia cede e un pallido sole fa capolino accompagnando il nostro percorso. Siamo giunti alle ultime fasi del giro, per completarlo, mancano le rampe del Menador, la strada militare conosciuta anche col nome austriaco di Kaiserjager. Il punto panoramico ci regala un bello sguardo sulla sottostante Valsugana. Dopo la breve sosta per le foto di rito si riparte alla volta della località delle Lochere. E’ il momento dell’arrivederci; ci accomiatiamo dai nuovi e vecchi amici dandoci appuntamento alla prossima occasione. I progetti, le idee e le iniziative di TMA, come sempre, sono tante, perciò sarà un arrivederci a presto.

Un arrivederci sulle strade inconsuete del Trentino

  • Per il tracciato del giro vi ricordiamo il link al precedente articolo dove trovate il download delle tracce: clicca qui per vedere l’articolo
  • Sulla pagina Facebook e su google+ nell’album “Activa la moto in trentino” trovate tutte le foto della giornata: clicca qui per google+
  • su “fotomototurismo.com“, il blog fotografico di TMA,  trovate  le foto scattate al tornante a grande dimensione . Tasto destro per scaricare la foto con la definizione per visualizzarla su web o tv. Per avere la foto originale stampabile in grande formato scriveteci una mail con il numero della foto che compare passando  sopra  il mouse o copiando il nome della foto quando la scaricate.
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9 pensieri su “Activa la moto in Trentino: il report.

  1. Complimenti per l’ottima organizzazione,tutto è riuscito nel migliore dei modi,davvero bello tutto il percorso scelto.
    Auguro che tutto sia l’inizio di un lungo viaggio

  2. Bel giro, bella giornata e bel report! ;-)
    Grazie a tutti voi dello staff e agli altri partecipanti per la bella giornata trascorsa assieme!
    Per noi il percorso è stato un po’ impegnativo, ma del resto eravate stati chiari fin dall’inizio sul tipo di strade e quindi le abbiamo affrontate ben consapevoli e ci siamo divertiti nonostante la nostra moto non sia proprio un GS, ma una……. MV ADVENTURE!! Hehehe!
    Alla prossima!

      • Lo staff di TMA ringrazia tutti Voi per la bella giornata vissuta assime e per l’entusiasmo che ci state dimostrando su queste pagine.
        Un altro motivo per il quale vi ringraziamo è che tutti Voi, con la Vostre moto di marche diverse e ovviamente il favoloso scooter di Kytt2000, siete la dimostrazione di come la passione che ci accomuna voli alta senza badare a marche e modelli in un favoloso meltingpot di forme e motori. Quello che conta per chi vive una passione risiede nelle persone e nei luoghi.
        Bravi tutti!

  3. Bellissimo giro, per un neofita come me dei giri in moto, con cosi tanta gente,molto bello tutto… ed anche la compagnia è stata ottima, alla prossima.. non vedo l’ora…

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