Trentino moto adventure a Malga Valli

Ferragosto è alle spalle, l’atmosfera vacanziera e i viaggi ormai sono archiviati insieme ai ricordi di belle esperienze vissute a bordo delle nostre cavalcature, tuttavia la voglia di viaggiare in moto non è ancora sopita. Il nuovo anticiclone subafricano, che da qualche giorno assedia le nostre città, e la voglia di incontrare due amici sono due buone scuse per avviare il motore delle nostre compagne d’avventura e fare del buon turismo in moto.

Valter e Renata, coppia vicentina di appassionati di moto e di viaggi, dall’altopiano di Asiago raggiungono Caldonazzo, luogo fissato per il rendez-vous, scendendo dal Menador, antica e suggestiva strada militare austrica. Per loro proprio un buon viatico per iniziare bene la giornata. Ci troviamo davanti ad una profumata tazzina di caffè; seduti al bar condividiamo chiacchiere, risate e sorrisi. Decidiamo di inforcare le moto e incominciare quella che si preannuncia una bella giornata da trascorrere in compagnia sulle strade del Trentino. Da Caldonazzo facciamo rotta per Centa San Nicolò; la sp n. 108 si snoda tra boschi ombrosi e tratti panoramici. Dopo qualche bel tornante ci immettiamo sulla più trafficata ss. n. 349 della Val d’Assa, meglio conosciuta come la “strada della Fricca”. Notiamo un discreto numero di motociclisti che si recano verso il Vezzena e gli altipiani di Folgaria; con nostro piacere alcuni di questi, per la loro sicurezza indossano capi hight visibility. Noi di TMA per la sicurezza abbiamo scelto l’alta visibilità e approviamo chi segue questa tendenza, che ci auguriamo possa essere sempre più contagiosa tra i riders. In breve senza spingere sul gas arriviamo sull’altopiano della Vigolana per poi dirigerci verso la valle dell’Adige attraverso la strada delle Novaline, che transita dal sobborgo di Mattarello.

La strada delle Novaline che conduce a Mattarello

La strada, che si dipana tra i bei vigneti dell’Adige, attraversa in località Acquaviva gli edifici storici di Palazzo Bortolazzi. L’edificio principale è costituito dalla casa padronale, alla quale fanno da sfondo alcuni edifici rurali. Mentre guidiamo alla volta di Rovereto incontriamo, sulla nostra corsia di marcia, un equipaggio a bordo di una grossa moto enduro carica di bagagli. Gli adesivi sulle borse di metallo raccontano di viaggi fatti in molti paesi, chissà questa volta da quale meta faran ritorno.

A Volano ci fermiamo a recuperare un altro equipaggio di TMA con il gruppo finalmente riunito; dopo aver lasciato alle spalle Rovereto percorriamo un breve tratto della strada della Vallarsa. Nei pressi di San Colombano svoltiamo a sinistra incuneandoci nella stretta valle del Leno. Affrontiamo prima il versante sinistro, quindi ci spostiamo su quello destro. In entrambi i versanti la strada ha una carreggiata stretta e scorre tra alte pareti di roccia, alcune curve sono cieche procediamo con attenzione. In fondo alla valle scorre il gelido e nervoso fiumiciattolo.

Da San Colombano si svolta nella stretta valle del Leno.

Attraversiamo il ponte sul Leno per impegnare il versante destro della valle.

Il versante destro con le verticali pareti di roccia caratteristiche della valle del Leno

L’incrocio per i monti del Pasubio

Attraversiamo i piccoli centri abitati di Toldo e Moscheri, seguiamo le indicazioni per le malghe e rifugi del monte Pasubio alla volta del borgo di Giazzera. Le strade sono deserte, il silenzio è rotto dal rombo delle quattro moto che si arrampicano fino alla volta della deviazione che ci condurrà a Malga Valli, meta della nostra gita. Raggiungiamo il paesino di Boccaldo, svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Monte Pasubio – Malghe. Dopo Pozza di Trambileno, individuiamo sulla sinistra il bivio con le indicazioni Malga Valli – Prati del Pazul; dopo circa 6 chilometri di percorso, con diversi tornanti all’ombra dei boschi, l’asfalto termina per lasciar spazio a 500 metri di strada bianca in leggera salita. Abbiamo raggiunto Malga Valli a quota 1514 metri s.l.m.

Lungo strada osserviamo le casette di legno dei mercatini di Natale

Sul tragitto finale che conduce a Malga Valli si possono incrociare carichi pesanti.

Per giungere a Malga Valli bisogna affrontare uno sterrato in leggera salita

Parcheggiate le cavalcature i riders commentano il percorso

All’ombra dei boschi di faggio e di larice o comodamente seduti ad un tavolo di Malga Valli  si gode uno splendido panorama sul Gruppo Adamello – Brenta e sulle montagne che circondano la conca di Rovereto. Siamo nel territorio del massiccio del Pasubio, un ambiente selvaggio, ancora incontaminato dalle moderne strutture turistiche che troviamo sempre più spesso in montagna. I pascoli che circondano la malga sono frequentati da cavalli avelignesi, dalla tipica criniera bionda, e da mandrie di mucche. Non è difficile scovare anche qualche animale selvatico, che scende di quota per assaporare la  gustosa erbetta dei prati verdi.

Dopo aver sistemato le moto, prendiamo posto ad un bel tavolo e ordiniamo piatti della tradizione trentina. Il titolare della malga ci offre anche un binocolo per osservare un camoscio sceso di quota per pascolare. Conteremo fino a 4 esemplari di camosci nella radura di fianco alla malga.

A Malga Valli si mangia di gusto o si osservano i camosci in libertà

Il piacevole momento della sosta

Cavalli avelignesi e cavalli motore a confronto

La giornata trascorre tra chiacchiere e buon umore. Basta veramente poco per essere felici. La nostra attenzione viene richiamata dallo scampanellio di un branco di cavalli avelignesi; mai visti così tanti cavalli in totale libertà. Chi di noi ha la macchina fotografica coglie subito l’occasione per immortalare questo singolare momento. E’ giunta l’ora di ripartire, ma con molta calma; scambiamo ancora quattro chiacchiere col gestore, poi lentamente alla spicciolata affrontiamo il tratto di strada bianca verso il fondo valle.

Rientriamo per Rovereto, così come ci siamo radunati ci separiamo, ma non prima di una bella deviazione sugli altipiani di Folgaria. A Carbonare, Valter e Renata proseguiranno per Asiago; ci accomiatiamo da loro con la promessa di trovare un’altra buona scusa per incontrarci di nuovo. Anzi la scusa è già stata individuata, ma questa sarà un’altra storia che TMA vi racconterà.

Un branco di avelignesi pascola in libertà nei pressi di Malga Valli

Si riparte alla volta degli altipiani di Folgaria

Ulteriori informazioni aprendo il link,  evidenziato in blu, di malgavalli

Il percorso della gita lo trovate cliccando il tracciato

Una giornata di moto e amici; cosa volere di più

La FOTO GALLERY del tour:

 Clicca qui per vedere tutte le foto nella galleria di google+… immagina il tuo tour insieme ai tuoi amici alla Malga Valli.

Ti aspettiamo per la prossima storia…   un lampo

3 risposte a “Trentino moto adventure a Malga Valli

  1. per Max510 “Cosa volete di più ?!?”
    …ad un certo punto é comparsa dal nulla, anzi dal frigo portatile di Maurizio, una piccola anguria fresca e buonissima… ;)

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