Autunno Trentino: mototherapy

Le calde atmosfere del lago di Santa Colomba

Mototherapy: scendete in garage, avviate il motore della vostra moto e partite verso strade solitarie, lontano dal traffico e dallo stress quotidiano. Guidate verso la natura e fermatevi per osservare una chiesa sperduta, un castello e fate una passeggiata sul bordo di un lago. Rubate al giorno una mezzora e scoprite il piacere di stare soli; voi e la moto.

Il Lago di Santa Colomba

Il Trentino in questi giorni si colora delle calde sfumature autunnali, gli scenari dei mille paesaggi che ci vengono offerti da questo meraviglioso territorio, con l’arrivo dei primi freddi, si tingono di colori forti: è il foliage, un fenomeno che in Trentino assume caratteristiche incredibili. La natura regala nuove emozioni e straordinarie sensazioni per riscoprire la pace interiore e il contatto con i boschi.

Avvio il motore della moto e parto verso l’altopiano di Pinè. La strada è bella e offre curve divertenti e tornanti che invogliano la piega. Abbandono la sp. n. 83 per dirigermi verso la piccola frazione di San Mauro, che si trova poco dopo il bivio che conduce a Fornace attraverso la sp. n. 104 del Quadrate.

La piccola pieve di San Mauro

La frazione di San Mauro è collocata sul colmo di un dosso in posizione dominante sulla valle; al di sopra delle case della piccola borgata si erge solitaria la chiesetta di San Mauro dallo stile gotico-rinascimentale. Colpisce la sua invidiabile posizione circondata da verdi prati e l’elegante protiro a tre archi, sul quale spiccano quattro colonne di pietra rossa con capitelli corinzi; il campanile romanico posto sul retro, affianca l’edificio religioso. La pieve, risalente al XIII° secolo, è chiusa, purtroppo non è possibile visitare l’interno decorato da preziosi affreschi presenti sull’arco trionfale e sul presbiterio e  il trittico in legno dorato e colorato.

Un capitello corinzio sul protiro, presente sulla facciata di San Mauro

E’ un luogo suggestivo dove regna il silenzio, l’atmosfera di quiete dona serenità; due mucche pascolano libere nel prato adiacente, una di queste si muove nella mia direzione ma si ferma in una zona di pascolo dove l’erba è più verde.

Una mucca al pascolo nelle vicinanze della pieve di San Mauro

Le cave di porfido segnano il panorama che si gode da San Mauro

Riprendo la moto e ripercorro a ritroso il mio tragitto, svolto al bivio seguendo le indicazioni per Fornace, il paese che sorge opposto a San Mauro. In pochi minuti raggiungo il centro di Fornace, parcheggio la moto e salgo verso la chiesa parrocchiale anch’essa posta in posizione dominante rispetto al paese e alla valle. Sul fianco della chiesa sorge l’antico Castello Roccabruna, oggi sede del Municipio.

Il Castello di Roccabruna, oggi Municipio di Fornace

Il campanile della chiesa parrocchiale riflesso nei vetri della loggia del Castello Roccabruna

Le origini del castello risalgono al medioevo, dal XI° secolo porta il nome della potente famiglia trentina dei Roccabruna, in epoca rinascimentale, la fortezza subì una profonda trasformazione, il severo aspetto del maniero venne ingentilito nelle fattezze della residenza nobiliare. Oggi del Castello Roccabruna resta solo una parte, nell”800 una parte venne demolita per far spazio all’attuale chiesa parrocchiale.

Il Castello di Roccabruna a Fornace

La strada che conduce al lago di Santa Colomba

Il foliage a Santa Colomba

Terminata la breve visita al castello di Fornace riparto lunga la strada che conduce alla Valsugana, qualche curva pennellata e svolto a destra per immergermi nel contesto naturale delle pendici del Monte Calisio sul versante di Civezzano. L’ambiente si distingue per i suoi piccoli borghi e per le attività agricole; la carreggiata si restringe e inizia lentamente a salire tra pascoli verdi e boschi dal colore cangiante. La luce di questa splendida giornata autunnale filtra tra le foglie delle conifere e delle betulle. La velocità si riduce e il senso di benessere si diffonde dentro al casco mentre lo sguardo osserva in un momento contemplativo i dettagli della natura. I margini della strada sono ricoperti dal fogliame caduto in questi giorni, tanto che non si distingue più il confine tra l’asfalto e il terreno del bosco.

Il Lago di Santa Colomba

Ormai sono giunto nei pressi del lago, mi fermo per parcheggiare il destriero; dopo aver spento il motore mi soffermo ad ascoltare il silenzio del bosco rotto soltanto dal sussurrare del vento tra le chiome degli alberi. La luce soffusa in questa atmosfera incantata mi lascia assorto nei miei pensieri: in questa immobilità naturale pare che il tempo sia sospeso; mi muovo alla volta del lago nelle cui acque si riflettono, come in uno specchio, i boschi che lo circondano.

Le acque immobili del lago di Santa Colomba

I sentieri che circondano il lago di Santa Colomba

Il tempo pare sospeso e immobile come le acque del lago

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