Passo Bordala: la semplicità di un giro in moto

Passo Bordala offre sempre un'imperdibile senso di libertà su due ruote

Passo Bordala offre sempre un’imperdibile senso di libertà su due ruote

Reduci dalle scoperte panoramiche offerte dal Maso Naranch, nei pressi del borgo di Pannone in Val di Gresta, proseguiamo il nostro itinerario motociclistico lungo la strada che conduce a passo Bordala. La strada provinciale n. 88 da sempre è uno dei percorsi  preferiti da TMA: la Val di Gresta con i campi biologici di ortaggi, i verdi prati, i boschi cromatici e le case rurali offre uno spettacolo semplice; girare con la moto in questo territorio equivale a tuffarsi nello spirito più vero del Trentino.

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Il dilemma

Continuo ad osservarle in silenzio restando fermo, in piedi, nella penombra senza proferire parola: non so quanto tempo sia trascorso. I miei occhi si muovono velocemente, a scatti, a destra e a sinistra, ripetutamente, come per cogliere particolari che, in realtà, conosco bene. Come se la mia decisione dipendesse da quest’ultimo atto.

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Il Trentino guardato da una moto

In primo piano il lago di Canzolino alle sue spalle il lago Pudro

In primo piano il lago di Canzolino alle sue spalle il biotopo del lago Pudro

Nell’articolo “Navigatori di carta e nomadi digitali” i due protagonisti, per valutare i pregi di un nuovo modello di navigatore satellitare, andavano alla scoperta di un luogo poco frequentato dai turisti e di grande bellezza naturalistica. Continua a leggere

L’impronta dell’evoluzione: il MUSE

Il MUSE – Museo delle Scienze di Trento

Il MUSE – Museo delle Scienze di Trento

MUSE – Museo delle Scienze di Trento.
L’evoluzione ci fa comprendere il nostro passato per vivere meglio il nostro futuro.

“Le due moto si fermano sul ciglio della strada; i pneumatici tassellati incidono il fondo fangoso lasciando dietro di loro due profonde impronte”.

Dialogo tra motociclisti fermi a bordo strada in una giornata di luglio sul tema: Il cambiamento ci riguarda? Intervengono “Vadodritto detto Dritto” e “Pinzaifreni detto Pinza“.

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La collina che sorge tra i laghi: Doss Tenna

Ogni qualvolta salgo sulla Kaiser Jagerstrasse di Monterovere, la mitica strada militare che collega la Valsugana all’altopiano di Asiago, mi soffermo ad osservare la grande valle che si distende sotto i suoi tornanti: i perfetti reticolati delle campagne coltivate, i pendii delle montagne ricoperti da una florida vegetazione alpina e lo scintillio delle acque dei laghi hanno da sempre la capacità di infondere una sensazione di piacevolezza e benessere a chi li osserva.

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Galeotto fu il canotto, e anche la moto

 

Il Lago di Levico

“Il cielo è azzurro, il mare è blu ……
Per la merenda, ci pensi tu!
Partiamo alle cinque?
Torniamo alle otto?!
Affittiamo il canotto!
Affittiamoci un canotto
E prendiamo il largo
Verso il mare blu….”

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Un viaggio nell’era glaciale: le palafitte di Fiavè

Il lago di Carera e le palafitte di Fiavè

Il lago di Carera e le palafitte di Fiavè

Nello schermo il mondo appare ricoperto da una spessa coltre di ghiaccio, il paesaggio non sembra ostile, anzi è caratterizzato da splendidi riflessi bianchi e azzurri che rivestono valli e montagne. Si tratta dell’incredibile scenario cinematografico all’interno del quale una strampalata banda di animali vive le sue divertenti avventure strappandoci tante risate. Sid, Manny e Diego sono i simpatici protagonisti della saga cartooniana dell’”Era Glaciale”, testimoni, loro malgrado, degli sconvolgimenti naturali provocati dal famelico scoiattolo Scrat alla caccia infinita di una preziosa ghianda.

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Lago di Garda: la finestra di Maso Naranch

Maso Naranch una finestra privilegiata sul Garda

La primavera risveglia i sensi; il torpore invernale si scioglie ai primi caldi raggi di sole e la natura ricopre con i suoi colori rinnovati i panorami del Trentino: tutto si veste di nuova vita. I boschi si ricoprono di mille tonalità di verde scintillante, i prati si adornano dei più svariati fiori di campo e le facciate delle case di montagna si impreziosiscono di decorazioni floreali alle finestre. Il buon motociclista, dopo aver atteso il trascorrere del lungo inverno,  oggi è pervaso da una irrefrenabile voglia di strada e nuove scoperte.

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Lago di Garda: la “Strada degli Olivi”

Lago di Garda

Il Lago di Garda affascinò con i suoi panorami Goethe, il grande poeta tedesco, che ne descrisse la natura meravigliosa e le sue incantate atmosfere. Le parole del letterato ispirarono numerosi artisti, pittori e poeti che ammaliati dalle magiche descrizioni, vennero qui alla ricerca della propria musa. Il diario di viaggio di Gothe richiamò sul Garda non solo gli artisti in cerca di ispirazione, ma divenne il volano di una prima forma di turismo che riguardò inizialmente una sparuta rappresentanza dei ceti benestanti per coinvolgere alla lunga moltissimi visitatori che ancora oggi visitano in questi luoghi per praticare sport e ammirare un ambiente unico.

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