Il Trentino della grande guerra

Il Trentino è stato teatro dei grandi avvenimenti bellici durante il primo conflitto mondiale.

I ruderi del forte Busa Verle, nelle vicinanze di passo vezzena, sullo sfondo il Piz di Levico.

Il territorio della provincia di Trento è ancora oggi testimone degli eventi drammatici che lo videro triste protagonista della grande epopea avvenuta circa un secolo fa. A causa dell’evento bellico il Trentino ha subito delle profonde ferite che ancora oggi solcano con trincee, camminamenti, baracche e manufatti le cime delle montagne. Si tratta di un patrimonio bellico, che ci aiuta a meglio comprendere la tragedia umana di quegli anni. La memoria del paesaggio, quella delle persone è ancora viva e palpabile, conservata a beneficio di coloro che la guerra, fortunatamente, non l’hanno vissuta e dei tanti appassionati di quel periodo storico.

Ripercorrere i fatti e le vicende di quel periodo attualmente è possibile, grazie soprattutto al meticoloso lavoro di ricerca, ricostruzione e della volontà di esporre al pubblico  i cimeli di guerra da parte di enti ed associazioni, nonchè delle singole persone, che oggi consentono ai visitatori di vivere in modo tangibile una profonda esperienza.

Il nostro itinerario storico sulle tracce della 1^ guerra mondiale inizia a Trento, ove han sede alcuni importanti musei storici:

Museo Nazionale Storico degli Alpini, con sede al Doss Trento espone cimeli di guerra riguardante la storia degli Alpini;

Museo Storico del Trentino, la fondazione promuove eventi ed iniziative storiche a riguardo del territorio trentino. Tra le esposizioni le Gallerie del sobborgo di Piedicastello ed il Forte Bus de Vela a Cadine;

Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, cimeli documenti e molti esemplari di aerei storici sono allestiti in questo sito della storia del volo nei pressi dell’aeroporto di Trento;

Museo della Società Alpinisti Tridentini, oltre a raccogliere i documenti della SAT il museo conserva testimonianze del periodo irridentista e della guerra in montagna.

Da Trento ci spostiamo a Rovereto per visitare il Museo Storico Italiano della Guerra; da qui si dipanano due itinerari che seguono il fronte della grande guerra che prendono la forma di una grande U con alla base la città di Rovereto.

Museo Storico Italiano della Guerra, con sede a Rovereto conserva una delle migliori collezioni di armi da artiglieria e di armi bianche e da fuoco di diverse epoche;

Museo Forte Belvedere Gschwent, è ubicato a Lavarone all’interno della fortezza conserva cimeli ed installazioni multimediali;

Centro Documentazione Luserna, a Luserna interessante esposizione di materiali e documenti nonchè mostre e visite guidate ai forti della prima guerra;

Mostra Permanente della Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai, con sede nell’ex Mulino Spagolla a Borgo Valsugana;

Mostra Permanente della Grande Guerra sul Lagorai, a Caoria sono esposti ritrovamenti della guerra e della vita civile dell’epoca;

Collezione dei cimili del Rifugio Cauriol, a Ziano di Fiemme sono raccolti i cimeli di guerra ed i materiali recuperati da Aldo Zorzi ed esposti al pubblico;

Sul fronte dei ricordi, a Moena località Someda propone una mostra fotografica ed una esposizione dei ritrovamenti sul fronte di Costabella Cima Bocche;

Museo della Grande Guerra 1914 – 1918, sul Passo Fedaia – Canazei, sono esposti reperti e cimeli di guerra che sono stati recuperati in gran parte a causa del ritiro del ghiacciaio della Marmolada;

Museo di Riva del Garda, situato all’interno della Rocca ospita una sezione dedicata all’evento bellico con riguardo alle conseguenze sulla popolazione;

Museo Garibaldino, a Bezzecca, non solo un museo con reperti della III guerra d’Indipendenza italiana e della 1^ guerra mondiale ma anche visite alle trincee;

Museo della Grande Guerra in Valle del Chiese, a Bersone la storia riprende vita attraverso la ricostruzione di ambienti della grande guerra oltre a divise e reperti vari;

Museo della Guerra Bianca Adamellina, gli appassionati di Spiazzo Rendena hanno trovato un luogo ove offrire al pubblico il risultato di tante ricerche sul fronte Adamello – Carè Alto;

Forte Strino, a Vermiglio la sede del forte è utilizzata per mostre, anche di arte contemporanea, oltre a quella sulla guerra Bianca;

Museo della Guerra di Vermiglio, armi e materiali vari sono raccolti negli ambienti del museo della val di Sole, si organizzano visite ai forti dello sbarramento del Tonale;

Pejo 1914-1918. La guerra sulla porta, dall’Ortles e Cevedale provengono i materiali esposti oggi nel museo.

Ulteriori informazioni circa i luoghi, i percorsi, i progetti e gli eventi culturali della grande guerra si possono ottenere visitando il sito www.trentinograndeguerra.it.

Il 2014 coincide con il centenario dello scoppio della grande guerra; questa data è un avvenimento importante, se non fondamentale per gli enti e le persone che rendono vivo il ricordo di quegli eventi. Grazie alla loro opera, un nuovo progetto prevede il recupero di quei forti, che abbisognano di interventi di risanamento, ampliamento delle strutture museali, nonchè la creazione di nuovi spazi d’allestimento, eventi e manifestazioni. Un grande sforzo, che permetterà di celebrare questa data nel ricordo vivo di quei fatti e di quei militari che tra quelle trincee persero fatalmente la vita.

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